I like sono morti. O meglio: sono diventati irrilevanti.
Non è un’affermazione provocatoria, ma un dato di fatto confermato dall’ultimo report di Buffer pubblicato a marzo 2026 (analisi su 52+ milioni di post). Nel periodo 2024-2025, il tasso di engagement medio su Instagram è precipitato dal 7,3% al 5,4%, perdendo il primo posto in classifica. Ma il vero crollo è nella metrica “like”: secondo i dati di gennaio 2025, l’engagement rate basato su like è sceso dal 2,94% (gennaio 2024) allo 0,61% (gennaio 2025). Un crollo del 79% in dodici mesi.
E nel 2026? La tendenza continua. Gli algoritmi premiano tutto tranne i like.
Ma il paradosso è questo: gli utenti non hanno smesso di interagire. Hanno solo cambiato il modo di farlo.
L’ENGAGEMENT SI È SPOSTATO DIETRO LE QUINTE
Gli algoritmi del 2025-2026 hanno imparato una lezione fondamentale: i like sono un’azione passiva, quasi automatica. Quello che conta davvero è l’engagement profondo.
Secondo lo studio di Later (2025 Social Media Engagement Report), i contenuti salvati hanno una probabilità 3,5 volte superiore di generare conversioni rispetto ai contenuti che ricevono solo like. Perché? Perché salvare un post significa “voglio tornarci”, condividerlo via DM significa “questo è così rilevante che lo mando a qualcuno”, commentare con più di 10 parole significa “questo contenuto mi ha fatto riflettere”.
Instagram lo ha confermato ufficialmente a dicembre 2025 con l’aggiornamento dell’algoritmo: “L’engagement si sta spostando verso interazioni private. Salvataggi, DM e condivisioni stanno aumentando, ma queste metriche non contribuiscono ai contatori pubblici”. Traduzione: l’era dei vanity metrics (like, visualizzazioni) è finita. Benvenuti nell’era del “meaningful engagement”.
COME FUNZIONANO GLI ALGORITMI NEL 2026
Sprinklr, nel report di febbraio 2026 sugli algoritmi social, ha identificato i fattori di ranking che contano davvero:
- Watch time e retention rate (non solo visualizzazioni)
- Share rate (quante persone condividono vs quante vedono)
- Comment quality (non il numero, ma la lunghezza e il sentiment)
- Save rate (il contenuto è abbastanza utile da essere salvato?)
TikTok, con il suo engagement rate del 4,86% (2025), ha dichiarato esplicitamente che premia la “retention over interactions”. Un video guardato al 95% batte un video con migliaia di like ma abbandonato dopo 3 secondi.
LinkedIn ha introdotto un peso specifico per i commenti “sostanziali”: una discussione professionale conta 2,5 volte di più di un “Ottimo post!”. E funziona: LinkedIn nel 2026 guida la classifica engagement con un 6,50% medio.
B2B: DOVE STANNO DAVVERO LE OPPORTUNITÀ NEL 2026
Ed eccoci al punto cruciale per chi fa marketing B2B: quali canali funzionano davvero? I dati più recenti (fonte: Statista novembre 2025, HubSpot State of Marketing 2025, Sprout Social febbraio 2026) ribaltano alcuni luoghi comuni:
LINKEDIN: IL RE INDISCUSSO (non in tutti i settori)
- 86% dei marketer B2B lo usa attivamente (dato 2024, confermato 2025)
- 44% lo considera il canale più importante (primo in assoluto)
- 80% dei lead B2B generati dai social provengono da LinkedIn
- Engagement rate medio: 6,50% nel 2025 (il più alto tra tutti i social, cresciuto dal 6,00% del 2024)
- ROI dopo 3 anni: 192% per paid, 229% per organic (FirstPageSage 2023)
- 1,3 miliardi di membri nel 2025
LinkedIn non è “uno dei” canali B2B. È IL canale B2B. Il dato che fa più impressione? Nell’ottobre 2025, LinkedIn ha superato i 2 miliardi di dollari di fatturato annuo solo dagli abbonamenti Premium (crescita del 50% tra 2023 e 2025).
FACEBOOK: SNOBBATO MA ONNIPRESENTE
Ed ecco il paradosso del 2026: tutti lo snobbano, ma tutti ci sono. Il 57% dei marketer usa Facebook attivamente (dato 2024, confermato da report HubSpot gennaio 2025), rendendolo il secondo canale più usato. Il 28% dei marketer B2B lo considera tra i più importanti. HubSpot conferma che Facebook rimane il canale in cui B2B e B2C marketers pianificano di investire di più nel 2025.
Perché? Perché Facebook ha 3,07 miliardi di utenti attivi mensili (dato 2025), una demographic 30+ anni perfetta per decision-maker B2B, e un engagement rate del 5,07% (dato 2025) che tiene ancora bene. La verità è semplice: LinkedIn costa circa 5,58 dollari per click (benchmark globale 2025), Facebook molto meno. Per campagne di awareness o nurturing, Facebook funziona. Per lead generation qualificata, LinkedIn vince.
Il dato interessante? Facebook ha mantenuto un engagement rate stabile tra 2024 e 2025, mentre Instagram è crollata. La stabilità paga.
TIKTOK: POTENZA COMMERCIALE, NICCHIA B2B (non per tutti i settori)
TikTok è il fenomeno del 2025-2026. Con 58 minuti di utilizzo medio giornaliero per utente (dato 2025) e un engagement rate del 4,86%, è una macchina da engagement. Ma per il B2B? Solo l’8% dei marketer B2B pianifica di investirci nel 2025 (HubSpot). Il motivo è demografico e di contenuto: il 55% degli utenti USA ha meno di 30 anni, e la piattaforma premia contenuti autentici, veloci, trend-driven.
Difficile parlare di soluzioni ERP o macchinari industriali in formato da 60 secondi.
TikTok funziona per B2B SaaS giovane, recruitment, employer branding. Non per manifatturiero pesante o servizi professionali complessi. La conferma? TikTok Shop ha generato 15,82 miliardi di dollari di vendite USA nel 2025 (eMarketer, dicembre 2025), ma il 99% è B2C: beauty, fashion, household items.
YOUTUBE: IL GIGANTE SOTTOVALUTATO
YouTube è il terzo canale B2B (22% dei marketer lo considera prioritario secondo i dati 2025) ed è in forte crescita. Il 60% dei marketer aumenterà gli investimenti in organic YouTube nel 2026. Perché?
Perché YouTube non è un social: è il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google. Le persone cercano “come funziona X” o “confronto tra Y e Z”, e i video persistono per anni generando lead passivi.
COSA CAMBIA PER CHI FA MARKETING NEL 2026
Tre takeaway concreti dai dati più recenti:
- STOP AI VANITY METRICS
Non misurare il successo in like o follower. Misuralo in salvataggi, condivisioni, tempo di visualizzazione, commenti sostanziali, lead qualificati. Un post con 100 like e 2 salvataggi vale meno di un post con 20 like e 15 salvataggi. LinkedIn lo ha capito: engagement rate 6,50% contro Instagram 0,48% (febbraio 2026).
- DIVERSIFICA STRATEGICAMENTE
LinkedIn per lead generation e thought leadership (80% dei lead B2B social). Facebook per awareness e nurturing a costo contenuto (3 miliardi di utenti, demographic matura). YouTube per contenuti evergreen SEO-friendly (secondo motore di ricerca al mondo). TikTok solo se il tuo target è under 35 e il tuo prodotto si presta a storytelling breve.
- CREA PER L’ENGAGEMENT PROFONDO
Contenuti che fanno riflettere, contenuti salvabili (guide, checklist, dati), contenuti condivisibili (controversi ma argomentati). Non contenuti “carini da likare”. I dati Later 2025 sono chiari: save rate 3,5x più efficace dei like per le conversioni.
Il 2026 ha definitivamente sancito la fine dell’era dei numeri gonfiati. È l’era della rilevanza vera. E chi capisce la differenza tra essere visibile ed essere rilevante, vince.
Noi di MCS4you lavoriamo sempre per garantirvi il massimo engagement, visibilità e la competitività della vostra comunicazione integrata, scegliamo con attenzione i canali più opportuni applicando una strategia personalizzata in base alle vostre esigenze ed obiettivi.
lo staff di Redazione
